20 Ottobre 2011

...still changes..

Non aggiornavo questo blog da un po' di tempo, effettivamente non so se sia un bene che io abbia smesso, oppure no, a volte mi piace solo scrivere e rileggere le mie parole, ma ho ripreso a farlo su carta.

Non necessariamente sono costretta a scrivere qua, ma alla fine mi crogiolo col fatto che nessuno legga.

È passato parecchio tempo, parecchie giornate no, parecchie domande, quasi nessuna risposta.

Un paio di giorni fa mi è ricapitato di pensare all'ultimo post che ho scritto, soprattutto per chi l'ho scritto e nella mia testa era ferma la convinzione che non avrei più scritto di me online. Invece ora sono qua. Ho solo sentito il bisogno di farlo.

Negli ultimi mesi ho pensato molto ai cambiamenti e all'amicizia.. mi sono interrogata tante volte su tanti perchè, ho analizzato il mio percorso e i fatti accaduti, come tutto sia incredibilmente, inevitabilmente, in movimento.

A volte mi sento "stuck" per usare un termine straniero, un sacco di amici e conoscenti intorno a me si sono sposati e hanno figli, ma per "un sacco" intendo proprio tantissimi. Alla faccia di chi dice che i 30enni di oggi cercano solo trombamici e nessun legame.. forse sono io a conoscere gli unici che tengano alla famiglia?

Questo fatto comunque mi spaventa e...sì, mi da anche fastidio, voglio essere sincera. Parlo egoisticamente, certo, perchè se penso ai singoli casi sono assolutamente e totalmente felice per queste persone.. ma egoisticamente parlando mi sento semplicemente infastidita. Perchè io sono rimasta com'ero 1 anno fa o 2 anni fa, sono solo andata a convivere.. e qua la gente sembra avere una fretta dannata di seguire le regole. Non mi piace questa sensazione.. non mi piace aver smesso di andare a bere con la mia amica o parlare di stronzate per ore con il mio amico .. sono tutti cambiati, volenti o nolenti, chiusi nel loro nido e lo trovo terribilmente noioso. Sarà gelosia? Ma che ne so.. so solo che tutto questo mi da noia.

E così sono qua che cerco vie d'uscita.. cerco qualcosa che non so neanche io.

Un mio amico ha lasciato la sua ragazza con cui stava da 4 anni per questo motivo, voleva tornare indietro ed essere ragazzino. Uscire e divertirsi. C'è da dire che lui ha avuto il coraggio di farlo, molti sono semplicemente codardi. 

Io non mi sento di mollare la mia vita e il mio ragazzo per tornare a essere ragazzina, questo no, ho fatto tanta fatica a crescere, l'ultima cosa che voglio è tornare indietro. D'altra parte, il percorso forzato di andare avanti e farsi la famiglia è una cosa che, al momento, non mi interessa. Non è neanche argomento di discussione.

E allora cosa? Boh.. non lo so.. sono attanagliata da questa sensazione di non-so-spiegare, mi chiedo solo perchè tutto non potesse rimanere com'era ancora un po', il tempo necessario per non rimanere da sola. 

ci sono ancora domande in sospeso, come il lavoro, il trasferimento fuori paese, le paure legate ai cambiamenti, il numero degli amici che diminuisce e aumenta quello delle persone che voglio tenermi alla larga.. Sapore di discorsi non finiti, di atteggiamenti controproducenti, di noia. 


 
07 Giugno 2011

..goodbye my lover, goodbye my friend..

..1 parola è poca e 2 sono troppe..
..ci sono notizie per le quali ti si volatilizzano i pensieri e la testa si svuota, e d'improvviso gira tutto.
Non ci sono parole per spiegare perchè un ragazzo di 29 anni deve morire. Non ci sono preghiere, non ci sono lacrime.
Ci sono solo ondate di ricordi che ti sommergono, parole, frasi, sorrisi, momenti, profumi.
E dire che ci siamo lasciati tanti anni fa, e nel frattempo siamo andati avanti sulle nostre strade, ma quando ti ho conosciuto, nel 1996, tu sei diventato in poco tempo la persona più importante per me.
Era facile volerti bene, stare bene con te, sentirsi felici.. era bello passare le ore al telefono, i pomeriggi in giro, era stato anche bello dirti che volevo stare con te, il giorno del tuo compleanno, l'anno dopo. Era stato brutto invece lasciarti.. poi.. e ferirti.. ma eravamo così piccoli, all'inizio delle nostre vite.. e il destino ha separato le nostre strade.
Ma poi, è stato di nuovo bello risentirti, riallacciare i contatti, rivederti davanti a una birra, una sera uggiosa di qualche mese fa..
Ne hai passate di esperienze, Max, la tua vita non è stata mai ferma, mai vuota, e sono contenta di averti potuto salutare un'ultima volta.
Sei una persona che nessuno potrà dimenticare, la tua ironia e la tua forza erano assolutamente contagiose, e anche se dopo tanti anni arrossivamo ancora parlando di noi.. il mio affetto è sincero e mi sei mancato. Mi mancherai.
Sarai sempre vivo dentro di i nostri ricordi.

 

 
28 Maggio 2011

..29 in 2 months..

..questo è uno di quei giorni in cui ho tempo per me, e sento che devo fare qualcosa, ma non so cosa.

..è una meravigliosa giornata di primavera, 24 gradi, un bel venticello, sole brillante.. 

..sistemo casa, gli appunti di giapponese, il quaderno delle ricette.. cuocio i fagiolini al vapore e una bella pentolata di tè alla menta da mettere in frigo..

..è tutto così sereno e tranquillo che è come se non ci credessi..

Sono felice. Adoro la mia casa, mi rispecchia, adoro la mia vita e il mio lavoro, nonostante tutto. Adoro i miei genitori, a cui devo...tutto! Adoro i miei amici con i loro mille difetti, ma che non vedo l'ora di vedere riuniti intorno a un tavolo.

Adoro *lui* perchè è ambizioso, si mette in gioco, non si ferma mai, se non quando è il momento di farlo.

Sono una di quelle persone che si chiede "e se morissi domani?".. se morissi domani non potrei non essere soddisfatta. Non potrei mai dire il contrario, sono pienamente consapevole di essere felice. 

 

Si dice che a 30 anni una donna arriva alla piena maturazione, sa chi è, chi può essere, cosa vuole e come lo vuole. Ne ho 29 tra un paio di mesi e penso di essere già arrivata a questo punto.

Ho passato gli ultimi 5-10 anni a ripulire la mia vita, a cimentarmi in rapporti e conoscenze e scegliere accuratamente quali tenere e quali no. Quelle no sono state opportunamente eliminate. 

Ho scoperto di non avere mezze misure in ogni occasione, anzi, ne ho sempre meno. Ho meno tolleranza, ma questo è un bene se si tratta di togliermi di torno situazioni e persone fastidiose.

 

 

Penso di aver raggiunto quasi tutti gli obiettivi che mi sono prefissata professionalmente parlando, anche perchè sono in continua evoluzione. 

La laurea mi da sostegno nella sicurezza in me stessa, aveva ragione il mio psicologo. 

Sì, perchè a volte da sola non ce l'ho fatta, e lo ammetto, ho avuto bisogno di un dottore, ma di nessun medicinale, ho avuto bisogno di stimoli e persone stimolanti per scrollarmi dal fango vischioso del torpore, ho avuto bisogno di amici dalla personalità più forte della mia per guidarmi fuori da qualche tunnel.

Ma sono qua, 29 anni tra 2 mesi, e nella piena consapevolezza di questo splendido sabato pomeriggio, posso dire che se morissi domani, morirei col sorriso. 

 

 

 
26 Aprile 2011

..a testa alta..

..è finito anche il Grand Marnier.
in questa casa tutto finisce e tutto si rompe.. 
è un fatto strano, ma lo sto analizzando proprio ora.. non sono mai stata in una casa dove le cose si rompessero così facilmente, lampadine, elettrodomestici, equilibri.
e no, non è che nessuno si metta lì a toccarli con disattenzione.. semplicemente.. puf.. si rompono..
ma poi vengono aggiustati in fretta, o vengono sostituiti da altro.. 
mi sono scoperta elettricista e falegname in questi ultimi mesi. è divertente!
così è anche un po' la vita.. no?
che noia inutile sarebbe essere sempre tutti d'un pezzo? non sgretolarsi davanti a un sentimento, non disitegrarsi in mezzo a una scelta, non spezzettarsi nei ragionamenti. un continuo rigenerarsi.
mi viene in mente la fenice. mi viene in mente ciò che sfogliavo oggi, diari di tanti anni fa.
La Pina mi accompagna in questa serata solitaria, ho deciso che era il momento di rompere qualcosa. 
qualcosa che in realtà era solo retto da indifferenza. qualcosa che tanto mi ha tolto e poco, molto poco, mi ha dato. Voglio farlo prima di dimenticare, dimenticare l'inutilità dei fiumi di parole che non portano da nessuna parte, i calcoli presuntuosamente fatti giocando sulle persone, gli strani vagheggiamenti di menti tristi e vuote, di corpi che emulano realtà che non gli appartengono.
tutto qua. 
non sei diverso dagli altri, sei solo un'ennesino clone, un'emulazione, un voler essere qualcun altro, un crocevia di arroganza e infantilità essenzialmente fine a se stesso. potrei tranquillamente prendere ogni parte del tuo personaggio e smontarlo, così come tu l'hai montato. dentro di te nulla è vero, ma lucidamente e minuziosamente contraffatto.
ho abbassato la guardia, mea culpa. 
ma non voglio neanche continuare a parlare di te, ci pensano già i fatti di ogni giorno e farti tornare e ritornare (con annessi insulti e maledizioni), voglio solo che tu sparisca, così come sei entrato a gomitate nella mia vita, nelle cose che sei solo riuscito a rovinare, nelle amicizie che non meriti, tra le persone che hai deluso.
si chiama karma. e torna indietro. tu dovresti conoscerlo.



"stronza come minimo (...) e ancora un'altra cosa.. ricorda, finchè ce n'è, per me, non sei di casa."
 
31 Marzo 2011

..enough..

ok. stop. enough.
reset and restart.

metto su i Gotan e riempio la cassa toracica di aria. è ora di ripartire.
è ora si smettere di pensare a ciò che è passato e muovere un passo avanti. devo pensare a me stessa, alla mia vita e al mio futuro.
devo finire il mio sito che è in restyle da 2 anni... devo studiare le nuove tecniche per farlo... devo prendere contatti per una nuova collaborazione..

forse è proprio quest'ultima a darmi la spinta.. ho trovato una persona con un progetto a cui va onestamente tutta la mia stima professionale ed ecco, il mio obiettivo.

quello che ho perso, ho dimenticato, non ho più trovato quando mi sono trovata sola a sguazzare in questa bacinella di fango.

a volte odio la gente, non la capisco.
capisco i codici, quelli sono quello che sono, se funzionano o non funzionao o come funzionano sta a te decidere.
se un colore sta bene con l'altro è pura visione, c'è poco di soggettivo, non c'è nulla di nascosto che trama alle tue spalle. e quello che è. e basta.

una persona con un progetto. quello di cui avevo bisogno.
e fuori dalla mia testa queste stupide storie sentimentali, move on move on move on!

 
16 Marzo 2011

..move on..

..sono giorni pesanti..
..giorni che non finiscono mai, che intralciano, che abbozzano pensieri, che distruggono certezze, che fomentano dubbi..
l'11 marzo 2011 un terremoto di proporzioni gigantesche (magnitudo 8.9) ha scosso il Giappone provocando una serie di tsunami devastanti che hanno cancellato intere città e migliaia di vite umane. Oltre al già terribile scenario, si è aggiunto l'incubo delle esplosioni avvenute dentro i reattori della centrale nucleare di Fukushima. Il terremoto ha provocato un black out, che ha messo fuori uso i sistemi di raffreddamento del nucleo e i sistemi di sicurezza, quindi le barre del combustibile nucleare poste all'interno rischiano di fondersi e di far fondere le gabbie di contenimento dei reattori che rilascerebbero quindi le onde radioattive.
Da alcuni giorni tutto il mondo è con il fiato sospeso osservando le immagini e cercando di capire i vari grafici e schemi che ricostruiscono l'avvenuto e ciò che può accadere. Nessuno sa con esattezza cosa sta succedendo dentro i reattori.
Colpisce la compostezza della gente.
Da sempre, per diverse ragioni, sono legata alla terra del Sol Levante.. anime, cibo, design, arte, musica, lingua (che sto studiando), ma soprattutto per la cultura. Una cultura piena di rispetto, di grazia e di dignità, una cultura che è così lontana dalla bassezza (per certi versi) italiana da incutere profonda ammirazione.
Riguardo a questi concetti, Boris Biancheri su La Stampa online, nell'articolo "Il codice morale che sorregge i giapponesi" scrive:

<<
La risposta sta in un aspetto della cultura profonda del Paese e in un principio che sin dalla prima infanzia giunge nell’animo di ogni bambino. Il principio, cioè, che vi sono infinite cose desiderabili e anche importanti, come il denaro, il potere o il successo, che tutti cercano di raggiungere, che taluni raggiungono ma che possono poi abbandonarci a seconda della fortuna o delle circostanze senza che ciò muti la nostra vera natura. Che vi sono invece valori che ci appartengono indissolubilmente, senza i quali non saremmo quasi persone umane, certo non dei veri giapponesi. E’ difficile riassumere questi valori e anche più difficile tradurli in parole italiane appropriate. Si tratta, in sostanza, di una specie di codice morale dei cavalieri dell’età feudale che, non scritto ma passato di bocca in bocca, sopravvive nel mondo di oggi: vi si fondono i concetti di consapevolezza di sé, lealtà, rettitudine, dignità e rispetto. Importante - diceva un saggio - è sapere quando è tempo di colpire e quando è tempo di morire, e farlo con la stessa grazia. In Giappone, questo concetto viene talvolta riassunto nel termine «bushido», che ha peraltro un suono prevalentemente guerriero e maschile mentre l’idea è altrettanto maschile che femminile.
>>

Il Bushido (giapp. la via del guerriero) è un codice di condotta e un modo di vita, simile al concetto europeo di Cavalleria, adottato dai guerrieri giapponesi.
I suoi 7 principi sono:

  • Gi: Onestà e Giustizia

Sii scrupolosamente onesto nei rapporti con gli altri, credi nella giustizia che proviene non dalle altre persone ma da te stesso. Il vero Samurai non ha incertezze sulla questione dell'onestà e della giustizia. Vi è solo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

  • Yu: Eroico Coraggio

Elevati al di sopra delle masse che hanno paura di agire, nascondersi come una tartaruga nel guscio non è vivere. Un Samurai deve possedere un eroico coraggio, ciò è assolutamente rischioso e pericoloso, ciò significa vivere in modo completo, pieno, meraviglioso. L'eroico coraggio non è cieco ma intelligente e forte.

  • Jin: Compassione

L'intenso addestramento rende il samurai svelto e forte. È diverso dagli altri, egli acquisisce un potere che deve essere utilizzato per il bene comune. Possiede compassione, coglie ogni opportunità di essere d'aiuto ai propri simili e se l'opportunità non si presenta egli fa di tutto per trovarne una.

  • Rei: Gentile Cortesia

I Samurai non hanno motivi per comportarsi in maniera crudele, non hanno bisogno di mostrare la propria forza. Un Samurai è gentile anche con i nemici. Senza tale dimostrazione di rispetto esteriore un uomo è poco più di un animale. Il Samurai è rispettato non solo per la sua forza in battaglia ma anche per come interagisce con gli altri uomini.

  • Makoto o Shin: Completa Sincerità

Quando un Samurai esprime l'intenzione di compiere un'azione, questa è praticamente già compiuta, nulla gli impedirà di portare a termine l'intenzione espressa. Egli non ha bisogno né di "dare la parola" né di promettere. Parlare e agire sono la medesima cosa.

  • Meiyo: Onore

Vi è un solo giudice dell'onore del Samurai: lui stesso. Le decisioni che prendi e le azioni che ne conseguono sono un riflesso di ciò che sei in realtà. Non puoi nasconderti da te stesso.

  • Chugi: Dovere e Lealtà

Per il Samurai compiere un'azione o esprimere qualcosa equivale a diventarne proprietario. Egli ne assume la piena responsabilità, anche per ciò che ne consegue. Il Samurai è immensamente leale verso coloro di cui si prende cura. Egli resta fieramente fedele a coloro di cui è responsabile.


Come immaginare qualcosa di più puro, onesto, forte?
Non devo spiegare oltre il perchè ammiro questa gente e perchè dovremmo tutti prendere esempio da loro.

 

Anche se, onestamente, non credo che in Occidente tutti apprezzino questa cultura nel giusto modo, infondo sappiamo che l'ignoranza qua è diffusa a macchia d'olio e l'egoismo fa da padrone in tutti i rapporti umani.

Già, i rapporti umani.
Quante volte ricado e ripeto gli stessi errori, penso ingenuamente che la gente non mi voglia intenzionalmente tradire o accantonare nel momento del bisogno, che non trami alle mie spalle, che non mi vada a sputtanare in giro. E quanto mi sbaglio sempre. Quante volte, troppo tardi, capisco davvero l'animo di chi mi sta davanti.
Forse anche la mia è una forma di egoismo, il pensare che se io tratto bene una persona, se la tengo su un piatto d'argento, questa faccia lo stesso con me?!
È un'illusione che mi frega sempre.
Infondo se io sono trasparente, non è detto che lo siano gli altri, che poi i motivi siano nobili o meno, intanto non sono onesti. Se io mi faccio in 4 costantemente per gli altri, non è detto che gli altri lo facciano per me, anzi, è praticamente ovvio che non lo facciano. Sono stata tradita e delusa talmente tante volte che ho perso le speranze.. che semplicemente ho smesso di lottare.
Al primo avvisaglio di comportamento non corretto mollo la presa. Lascio andare. Non merita.
Sbaglio? Dovrei lottare?
No... non ne vale la pena... davvero... non vale la pena. Almeno questo l'esperienza me l'ha insegnato.

Chi ha tradito lo rifarà, chi ha girato le spalle lo rifarà, è la natura umana occidentale, e in ogni caso le cose non torneranno mai più le stesse.
Quando ti fidi di una persona, magari troppo presto, magari colta da slancio di affinità emotiva (magari immaginata), e condividi con questa pensieri, filosofie, problemi e dubbi.. e poi a distanza di tempo scopri che le tue confessioni diventano nelle sue mani un fatto pubblico, magari distorto e condito di poco simpatici "titoli".. oppure manipolata da terza persona, la prima diventa fantoccio e resetta completamente il cervello... beh direi che non c'è altro da aggiungere.. nulla da chiarire, nulla da approfondire.. è così e basta.
Bisogna solo rendersene conto e andare avanti.

.. il ruolo del cane fedele lo lascio a qualcun altro. io ho smesso.
move on.

 
24 Febbraio 2011

..2011..

..mentre aspetto che la caffeina mi entri in circolo.. mentre penso che fino alle 21.30 nn sarò a casa.. mentre riaggiorno e riaggiorno le pagine in questo pomeriggio silenzioso..
..mi sento un po' sola, un po' disillusa, un po' apatica.. quel mix di sensazioni che inevitabilmente mi portano a pensare..
..le cose perdono il loro interesse.. ti trovi a provare pena per cose che ti circondano.
..i social network infondo sono una grande vetrina.. tu sei lì seduto e puoi aprire scorci di vita di chiunque.. sentire le loro emozioni, gioire dei loro traguardi, ridere delle loro stupidità.. per poi trovarti a pensare che c'è una cosa che manca in tutto questo, una cosa fondamentale.. sono solo parole quelle che leggi, solo fotografie quelle che vedi.. e tutte virtuali.
..discorsi digestivi ti fanno ripensare a quanto sia cambiata la società, al fatto che noi siamo l'ultima generazione che ha saputo anche vivere e crescere senza telefonini e internet.
..in un mondo dove ognuno è "l'imprenditore di se stesso" dove andranno a finire le piazze, le scalinate, i giardini pubblici dove si passava il tempo 15 anni fa?
..discorsi da gente che cresce ancora ma viene inorridita dal passare dei tempi, dalla perdità delle scale di valori, degli obiettivi, del rispetto.. vediamo persone che voltano pagine nervosamente, vediamo sete di emozioni facili e di successo, laureate che vogliono diventare veline, politici di cui non possiamo avere stima, donne che si vendono al miglior offerente, commercianti che rinunciano, rimpianti dalle stesse persone che hanno preferito spendere meno per gli stessi prodotti.
non so neanche cosa sto scrivendo.. è un filo di pensieri che si snoda.. so solo che qua tutto fa pena, che non si vede il futuro, che anche pensare è doloroso.


ps. ah.. non rispondo agli hermes... non mandatemeli grazie!

 
27 Gennaio 2011

..disappointment..

..mi piacciono le cose chiare..pulite..mi piace vederle bene sul tavolo prima di andare avanti.. avere il quadro davanti e poterlo analizzare..
..mi piace pensare che nn debba stare attenta a cosa dire e cosa no, mi piace poter parlare a cuore aperto, fidarmi della gente, condividere i pensieri..
..mi hanno messo in mezzo a questa cosa di sotterfugi....questo che parla male dell'altro... l'altro che parla male del primo... il terzo che mi dice segreti che non posso dire a nessuno...che non mantiene le parole date.. che io devo coprire.
io, fosse per me, li prenderei tutti e li metterei davanti ai fatti.. alla realtà....... ma non posso! non è compito mio!
ma d'altro canto ho una coscienza e ho una morale.. e soprattutto ho una memoria e certe cose quando mi entrano in testa si fermano.
mi è già successo con altre persone.. quando ho scoperto com'erano. bom. finito. magari posso fare la "bella faccia"... ma dentro la mia idea ormai c'è... e se me la chiedi... posso anche non essere del tutto simpatica.
tutti sono bravi di rispondere "ipocrisia e falsità" alla domanda "cosa odi di più?"... ma quanti sono davvero trasparenti e onesti?
è un difetto.. lo so.. ma non so mentire. non ne sono proprio in grado. non so neanche fingere. a domanda diretta so solo dare risposta diretta.

però so portare maschere.. piuttosto bene.. ed è l'unica soluzione che trovo al momento.

 
26 Gennaio 2011

..changes..

..traguardo raggiunto e superato.. complimenti da tutto il globo.. molta ma molta soddisfazione. :)
..diciamo che infondo infondo lo sapevo che sarebbe andato tutto al suo posto, che ogni pezzettino si sarebbe incastrato con l'altro precisamente, che il meccanismo avrebbe iniziato a girare autonomamente da solo, certo, lo sapevo, non poteva essere altrimenti. nonostante le corse e le sklerate, il tempo che si esauriva velocemente, la sensazione di stare facendo tutto da sola. anche se anche questo non è vero. bè cmq ora è passato, sistemo i dettagli, chiudo ogni sera il pc con soddisfazione.
e così passiamo da una pagina all'altra della vita, giusto il tempo di alzare la testa e guardare che succede intorno.
che succede intorno?.. già.. sembra che ogni più piccolo dettaglio sia destinato a cambiare prima o poi, parlo spesso di crescita e maturazione, parlo dei cambiamenti e della consapevolezza di farli.. poi succede che me ne travo davanti qualcuno che non vorrei dover affrontare.
come i trasferimenti, i cambi di abitudini, di personalità (volute o meno).. come quando conosci una persona che a primo impatto pensavi completamente diversa e poi man mano e con fatica, spingendo tra la coltri di quell'immagine idealizzata, viene fuori la realtà e capisci che ti sei sbagliato e spesso di tanto.. a seconda di quanto la persona in questione è capace di mascherarsi. così un professionista si rivela un ciarlatano, un filosofo un buffone, un amico un ipocrita.
o come quando senti il legame con una persona man mano affievolirsi, sono cose che richiedono tempo, promesse infrante, parole non dette, domande non fatte. Arriva il punto che non riesci più a sentire il contatto, che ti trovi davanti uno sconosciuto, che ripensi a cosa eravate e ti si stringe lo stomaco.
sono parole al vento, anche queste, parole che non leggerai, è colpa mia anche, certo, non lo posso negare, siamo cresciute e ci siamo allontanate, nonostante i milioni di tentativi di tenerci vicine, abbiamo fallito. siamo amiche come altre.. non c'è niente di speciale, se non il passato che abbiamo condiviso. ora lontano.
non sono una bambina e non ho bisogno di sentirti ripetere che non è vero, che sono solo le strade che si discostano leggermente.. è una cosa che sento, che non posso cambiare, e la colpa non è di nessuno, eppure è successo, non esiste più quel rapporto particolare, quella confidenza cieca, quella fiducia totale.. è già tanto se ti sento una volta a settimana..
e non è colpa di nessuno ripeto.. io stessa ho scelto strade che non ti rispecchiano, faccio cose che sono lontanissime da te e dal tuo modo di essere, frequento altra gente e a dire il vero non amo molto chi frequenti tu.. siamo cresciute, è normale.. una volta ci andava bene tutto, ora facciamo selezione, è normale, abbiamo quasi 30 anni.. è normale.
allora perchè se ci penso fa male? ti ho vista cambiare e non ho fatto nulla per impedirtelo, ma è giusto così,  non avrei potuto farlo, come tu non l'hai fatto con me.
e ora che vorrei esserti vicino... sei ancora più lontana.. e io sto qua a scriverti, sapendo che non leggerai.

 
13 Gennaio 2011

..?..

..ora spiegatemi il senso, cara redazione di G:iovani, di creare una nuova piattaforma per blog, con wordpress, fighissima e con mille template splendidi...e non permettere a noi poveri "vecchi" utenti di passare alla nuova versione portandoci dietro il nostro blog.
..mi spiego.. scrivo qua dal 2004, sì ok, forse aprire un blog qua non è stata la scelta migliore... ma cosa ne sapevo 7 anni fa????
..7 anni dei miei pensieri, dei passaggi della mia vita, cose preziose.. che non ho nessuna intenzione di perdere... ma non posso passare alla versione nuova. che stronzata!
mille volte ho già pensato di cambiare piattaforma... wordpress so già usarlo tra l'altro... ma se rimanevo qua era appunto per i miei cazzo di 7 anni di vita scritti su questo DB!
questa cosa nn mi è piaciuta per niente.

è un periodo che sono anche molto nervosa.. ho una scadenza importante tra 6 giorni e ancora non ho la certezza che tutto vada come deve andare...questo perchè il tutto non dipende da me.. e la mia mania di controllo scalpita impaziente..
oltre a questo sono stata in parte "abbandonata" in questa azione titanica, dalla persona che doveva essenzialmente dirigermi.. e lo so che ha le sue buone cause ecc ecc ecc... ma io sto arrancando e lei si sta divertendo. that's life, right?
essì... chissà perchè capitano sempre a me queste fortune!
è un progetto grosso.. dobbiamo sincronizzare diverse cose insieme.. sento il peso di ognuna di queste addosso, riprendo e rileggo il planning ogni giorno, non riesco neanche più a concentrarmi.. gli altri hanno mille richieste e  mi cambiano i programmi in svolgimento...e io sono da sola. e sto odiando la persona che mi ha lasciato da sola proprio ora... e anche se tutto sta andando bene e il tetris si sta incastrando... questo non glielo posso perdonare.

 
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